Adescamento

Contatti sessuali online tra minori e adulti

La confidenza che i giovani hanno con il web li conduce talvolta a valicare i confini della prudenza. Gli adulti che hanno interesse ad avere contatti con i minori, sanno che il web è il posto giusto dove “avvicinare” i giovani, “perché sono tutti sempre connessi”, liberi e con la convinzione di essere al sicuro. In Italia, dal 2012 è stata introdotta una nuova fattispecie di reato che riconosce il carattere di pericolosità dei contatti sessuali on-line tra minori e adulti: l’adescamento (art. 609undicies del c.p. previsto dalla legge n. 172/2012).

Quando il contatto avviene a volte, click dopo click, post dopo post diventa amicizia, poi amore e infine minacce, paura, dolore, vergogna. Questo è l’adescamento: un lento lavoro di manipolazione che soggetti adulti compiono sul web per avvicinare minori, per indurli a fare “cose” vietate, a trasgredire. I genitori spesso non sanno, fanno fatica a capire che tutto quello che i loro figli vivono è frutto di un reato. La denuncia è un atto importante, ed apre la strada alla sicurezza dei bambini e dei ragazzi.

 

 

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Proteggiamoli  dagli sguardi nascosti

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La fascia d’età più a rischio sembra essere quella dei pre-adolescenti (11-14 anni) .

Non accettare richieste di amicizia da sconosciuti

@Fonte Ministero dell'istruzione

Chi è il pedofilo

Il pedofilo è colui che è attratto eroticamente e sessualmente dai bambini o ragazzi. Nella psicopatologia del pedofilo si riscontrano i meccanismi psichici tipici delle perversioni: il diniego e la scissione diseguale dell’Io. Il termine “pedofilo” accomuna la più ampia e coerente categoria tra pedofilia e pederastia. La prima si riferisce all’attrazione di un adulto verso neonati e bambini. Il secondo termine di riferisce ad un adulto attratto dagli adolescenti.

I pedofili sono degli abili conoscitori del modo infantile e adolescenziale e sanno come gestire i rapporti, in modo da ottenere il massimo delle probabilità di confidenza verso i minori.

I pedofili sono persone che svolgono una vita “ufficiale” normale e insospettabile e traggono piacere solo attraverso un comportamento compulsivo sessuale e trasgressivo verso i più piccoli.

Cosa accede ai ragazzi nella loro vita online?

Che livello di rischio hanno di subire molestie o minacce?

Quali consigli dare per non cadere nelle trappole online?

 

Spot della polizia postale contro la pedofilia on-line con la straordinaria partecipazione di Giancarlo Giannini.

Educare i ragazzi ad un uso consapevole della rete aiuta ha ridurre il rischio di subire prepotenze.

 “Grooming”: tecniche usate dagli adescatori online

Il complesso delle tecniche utilizzate dagli adescatori attraverso chat, forum, social Network, giochi di ruolo, ed altri strumenti online vengono definite con il termine “grooming” (dal verbo “to groom”, curare). L’adescatore costruisce un legame di fiducia con il minore, che viene indotto ad accettare più facilmente un incontro o a dare informazioni sulla propria vita personale: indirizzo di residenza, numero di telefono, luoghi frequentati. Talvolta, anche piccoli regali come le ricariche telefoniche sono mezzi utilizzati per avvicinarlo. Questa tipologia di adescamento è molto insidiosa, perché può durare anche mesi e, sebbene non implichi necessariamente un contatto fisico, induce il minorenne a considerare come normali atti sessuali tra adulti e bambini.

L’adulto individua la sua vittima tra i profili corrispondenti alla fascia di età “preferita” e inizia una conversazione su argomenti banali e tipici della vita di un bambino o di un ragazzo: la scuola, gli amici, gli hobby. Come trucco, spesso l’adescatore mente sulla propria età anagrafica, salvo poi rivelarla quando la relazione si approfondisce. Le richieste di confidenze sessuali arrivano talvolta subito e spesso sono precedute da dichiarazioni di trasporto sentimentale. Il passo successivo è la richiesta di immagini “osé”, cui può seguire quella di un incontro reale.

La fascia d’età più a rischio sembra essere quella dei pre-adolescenti (11-14 anni). In questa fascia di età i cambiamenti del corpo e le pulsioni sessuali sono molto evidenti, ma allo stesso tempo non si è ancora raggiunta una completa maturità, né sul piano fisico, né su quello psicologico. È importante essere consapevoli che in molti casi sono gli stessi preadolescenti, maschi e femmine, a utilizzare internet per scopi inadeguati o per avere informazioni e sollecitazioni di natura sessuale. E non sono solo le femmine a essere esposte a questa tipologia di rischio; i maschi possono ugualmente correre il pericolo di entrare in contatto con adulti potenziali abusanti.

Prevenzione

L’educazione all’affettività riveste in tal senso grande importanza e può essere considerata la forma principale di prevenzione contro l’abuso sessuale. È fondamentale che gli adulti siano preparati e disponibili a parlare e, soprattutto, a rispondere alle domande di natura sessuale dei figli o degli studenti, aiutandoli ad affrontare la sessualità secondo tempi e modi adeguati alla loro età. In questo modo i minori sapranno coltivare questa sfera dello sviluppo nelle proprie relazioni con i coetanei, sia dirette sia on-line, invece di alimentare adescamenti o rapporti inadeguati con gli adulti.

Cosa fare in caso di adescamento

Il  primo passo è di contattare la Polizia Postale. Le sedi di riferimento sono indicate di seguito:

Sedi Polizia Postale

Per inviare segnalazioni, Inviare segnalazioni

Il passo successivo è quello di iniziare a conoscere la vita online dei nostri figli, seguirli e aiutarli come nella vita reale. Non vanno lasciati soli.

La Formazione

Corsi individuali di "educazione alla comunicazione digitale" e "navigare sicuri in rete 1.0".

Corsi di gruppo/classe alla comunicazione digitale. Come gestire i rapporti online di gruppo.

Incontri con genitori, per individuare il percorso formativo adatto alle specifiche situazioni.

Educare fin da bambini al rispetto degli altri e di se stessi.

Approfondimento

L'articolo 11, comma 8 - Adescamento di minori.

Si tratta di una norma che viene introdotta su raccomandazione del Parlamento Europeo al Consiglio ed agli Stati membri sulla lotta allo sfruttamento sessuale dei bambini ed alla pornografia infantile del 3 febbraio 2009 Convenzione di Lazaronte promossa dal Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale. Leggi tutto.