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Genitori

Coinvolgimento delle famiglie attraverso incontri e seminari con l'obiettivo di illustrare il problema, individuare lo stato dell'arte, raccogliere le opinioni e le problematiche reali connesse all'argomento, fornire strumenti di difesa. Indicando linee guida sull'uso corretto di Internet, privacy, giochi elettronici.

29 aprile - Evento presso Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci

Mio figlio passa troppe ore davanti al computer: devo fissare dei limiti di tempo? Posso controllare su quali siti è entrato? Posso togliere lo smarthphone con la forza? Quando tutto questo diventa dipendenza?

Venerdì 29 aprile l'associazione IProtectyou e il Dr Di Giuseppe incontrano le famiglie del quartiere Eur di Roma per parlare di dipendenza da Internet e sicurezza in rete. Vi aspettiamo.

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8 aprile - Evento scuola Salesiana

Mio figlio passa troppe ore davanti al computer: devo fissare dei limiti di tempo? Posso controllare su quali siti è entrato? Posso togliere lo smarthphone con la forza? Quando tutto questo diventa dipendenza?
Risponderemo alle vostre domande, parleremo di dipendenza. L' 8 aprile a Roma.

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Gli incontri saranno organizzati dal nostro gruppo

 di esperti.

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Informazioni di contatto:

Mobile: (+39) 338 9110590

Mail: info@Iprotectyou.it

Internet e le relazioni sociali

Nativi digitali e bullismo in rete

Nativi digitali e web

Quando i ragazzi sono su internet, non si sta semplicemente acquisendo una via di accesso a nuove forme di informazione e relazioni: il flusso è, infatti, bidirezionale. Ci si espone a una pratica di scambio che necessariamente comporta dei rischi. La vera sicurezza non sta tanto nell'evitare le situazioni potenzialmente problematiche quanto nell'acquisire gli strumenti necessari per gestirle.

Bullismo in rete

Il confronto è sempre un momento di arricchimento sul piano della conoscenza; ma ciò che è da tener presente, come emerge dai recenti studi e statistiche, è che spesso e con facilità non si conosce chi è al di la del monitor. Il confine tra uso improprio e uso intenzionalmente malevolo della tecnologia è sottile: si assiste, per quanto riguarda il bullismo in rete,  a una sorta di tensione tra incompetenza e premeditazione e, in questa zona di confine, si sviluppano quei fenomeni che sempre più spesso affliggono i giovani e che spesso emergono nel contesto scolastico. Chi agisce nell'anonimato e nella mancata interazione visiva, inoltre, non ha spesso la consapevolezza e la reale percezione delle offese e degli attacchi che la vittima subisce.

Ministero dell'Istruzione e della ricerca scientifica

Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo

 

[http://www.iprotectyou.it/?p=71]

Cos’è l’adescamento

Contatti sessuali online tra minori e adulti

La confidenza che i giovani hanno con il web li conduce talvolta a valicare i confini della prudenza. Gli adulti che hanno interesse ad avere contatti con i minori, sanno che il web è il posto giusto dove “avvicinare” i giovani, “perché sono tutti sempre connessi”, liberi e con la convinzione di essere al sicuro. In Italia, dal 2012 è stata introdotta una nuova fattispecie di reato che riconosce il carattere di pericolosità dei contatti sessuali on-line tra minori e adulti: l’adescamento (art. 609undicies del c.p. previsto dalla legge n. 172/2012). 

Quando il contatto avviene a volte, click dopo click, post dopo post diventa amicizia, poi amore e infine minacce, paura, dolore, vergogna. Questo è l’adescamento: un lento lavoro di manipolazione che soggetti adulti compiono sul web per avvicinare minori, per indurli a fare “cose” vietate, a trasgredire. I genitori spesso non sanno, fanno fatica a capire che tutto quello che i loro figli vivono è frutto di un reato. La denuncia è un atto importante, ed apre la strada alla sicurezza dei bambini e dei ragazzi.

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La fascia d’età più a rischio sembra essere quella dei pre-adolescenti (11-14 anni) 

 

Non accettare richieste di amicizia da sconosciuti

Chi è il pedofilo?

Il pedofilo è colui che è attratto eroticamente e sessualmente dai bambini o ragazzi. Nella psicopatologia del pedofilo si riscontrano i meccanismi psichici tipici delle perversioni: il diniego e la scissione diseguale dell’Io. Il termine “pedofilo” accomuna la più ampia e coerente categoria tra pedofilia e pederastia. La prima si riferisce all’attrazione di un adulto verso neonati e bambini. Il secondo termine di riferisce ad un adulto attratto dagli adolescenti.

I pedofili sono degli abili conoscitori del modo infantile e adolescenziale e sanno come gestire i rapporti, in modo da ottenere il massimo delle probabilità di confidenza verso i minori.

I pedofili sono persone che svolgono una vita “ufficiale” normale e insospettabile e traggono piacere solo attraverso un comportamento compulsivo sessuale e trasgressivo verso i più piccoli.

 

Cosa fare in caso di adescamento

Contattare la Polizia Postale (link al pdf) altrimenti li dobbiamo creare una pagina e trascriverli ( forse è meglio questa soluzione)