Tag Archives : cyberbullismo

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Nativi digitali e il Web

Quando i ragazzi sono su internet, non si sta semplicemente acquisendo una via di accesso a nuove forme di informazione e relazioni: il flusso è, infatti, bidirezionale. Ci si espone a una pratica di scambio che necessariamente comporta dei rischi. La vera sicurezza non sta tanto nell’evitare le situazioni potenzialmente problematiche quanto nell’acquisire gli strumenti necessari per gestirle.

Bullismo in rete

Il confronto è sempre un momento di arricchimento sul piano della conoscenza; ma ciò che è da tener presente, come emerge dai recenti studi e statistiche, è che spesso e con facilità non si conosce chi età al di la del monitor. il confine tra uso improprio e uso intenzionalmente malevolo della tecnologia è sottile: si assiste, per quanto riguarda il bullismo in rete,  a una sorta di tensione tra incompetenza e premeditazione e, in questa zona di confine, si sviluppano quei fenomeni che sempre più spesso affliggono i giovani e che spesso emergono nel contesto scolastico. Chi agisce nell’anonimato e nella mancata interazione visiva, inoltre, non ha spesso la consapevolezza e la reale percezione delle offese e degli attacchi che la vittima subisce.

@Fonte Ministero dell’Istruzione e della ricerca scientifica

“Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo”

 

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Docenti e sicurezza in rete

Compito della scuola fornire educazione e informazione, fare prevenzione e intervenire su problematiche che riguardano i ragazzi, per promuovere il loro benesseree. La scuola non è un ente e struttura educativa a sé stante, ma rappresenta la più moderna e contemporanea visione di ogni aspetto di crescita, educazione e cultura.

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Promuovere il benessere dei ragazzi

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Compito della scuola fornire educazione e informazione, fare prevenzione e intervenire su problematiche che riguardano i ragazzi, per promuovere il loro benesseree. La scuola non è un ente e struttura educativa a sé stante, ma rappresenta la più moderna e contemporanea visione di ogni aspetto di crescita, educazione e cultura.

Gli insegnanti hanno quindi una duplice funzione:

     quella di aiutare i ragazzi che si trovano in difficoltà perché oggetto di prevaricazioni online, ma anche intervenire nei confronti

     di chi fa un uso inadeguato della rete e dei cellulari ascoltando eventuali problemi, fornendo consigli;

     quella di sensibilizzare, di dare informazioni ai ragazzi ma anche ai genitori su quelli che sono i rischi della rete nel subire comportamenti o atteggiamenti che danno fastidio, che umiliano, che fanno del male e al contempo di sensibilizzare anche sul rischio che un ragazzo potrebbe correre nel fare delle cose che lui ritiene essere solo degli scherzi o un modo per mettersi in mostra e farsi vedere coraggiosi, ma che in realtà sono dei veri e propri reati. Essere bulli, o usare la rete per denigrare qualcuno, per spiarlo, per controllarlo, non comporta stima e una considerazione vera da parte dei compagni.

 

I compagni vedono, sanno, leggono ma preferiscono non fare niente per pigrizia o perché divertiti, perché non vogliono subire

ritorsioni o perché sottovalutano le conseguenze negative sulla vittima di questi comportamenti.

Lo studente che subisce bullismo online, in ogni sua forma, forse non si rende conto delle conseguenze che questo comporta, e ‘normalizza’ i comportamenti che subisce, o addirittura reagisce a sua volta attaccando in rete o con sms, innescando il ciclo della violenza.

L’apparente distacco e lontananza facilitati dal mezzo informatico permettono una rapidità di pensiero-movimento-azione che non

lascia tempo alla riflessione sul significato delle azioni e l’interazione sociale. Non avendo l’altro di fronte, il proprio comportamento

non subisce condizionamenti legati alla reazione altrui: l’altro non si percepisce e non si vede nell’immediato dell’azione e per questo

il bullismo online si confonde con una forma normalizzata di comunicazione.

 

L’insegnante quindi deve essere per il ragazzo un punto di riferimento sia per poter chiedere consigli, sia per potersi rivolgere se ha

un vero e proprio problema.

 

Gli studenti non si rivolgono agli adulti perché hanno paura di essere ‘puniti’, a casa vedendosi tolto il computer o lo smartphone,

a scuola con una nota o nell’essere ridicolizzati davanti a tutti. I ragazzi devono sapere che l’insegnante conosce il fenomeno, sa che online possono accadere cose spiacevoli e a volte ne è vittima anche lui/lei. L’importante è sapere che c’è una risposta, e che far finta di niente o minimizzare quello che è successo non aiuta, ma può anzi solo peggiorare le cose. è anche importante che l’insegnante faccia capire ai ragazzi che alcuni comportamenti che loro mettono in atto sono considerati anche reati e che un ragazzo che ruba una

foto e la mette online, commette due reati e rischia anche di essere perseguito dalla legge. Il confine fra ciò che è lecito e ciò che non lo è, nell’uso della rete è spesso sottile.

 

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Social network rischi e pericoli

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 L’impiego dell’elaboratore elettronico,, consente di impadronirsi ed archiviare informazioni che riguardano l’individuo, comprese quelle della sua vita privata, sottoponendolo, così, ad una nuova forma di dominio, che si potrebbe chiamare “il potere informatico”. Il “right to privacy” ha quindi acquistato un nuovo significato ed una nuova ampiezza, che non poteva avere un secolo fa: questo ora consiste nel diritto, riconosciuto al cittadino, di esercitare anche un controllo sull’uso dei propri dati personali inseriti in un archivio elettronico.

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Regole social network

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  • Non accettare l’amicizia di chi non conosci non fidarti delle apparenze;
  • non condividere mai informazioni personali (numero di cellulare, indirizzo o qualunque altra informazione che ti possa rendere rintracciabile fisicamente;
  • se si accetta di incontrare di persona qualcuno conosciuto online: confidarlo a qualcuno di fiducia non andare solo/a
  • scegliere un luogo pubblico e affollato;
  • stare comunque sempre in guardia;
  • quando pubblichi qualcosa ricorda che tutti possono vederla e inoltrarlo ad altri rendendo praticamente IMPOSSIBILE eliminarne le tracce sul web;
  • per essere popolari tra gli amici è meglio impegnarsi in qualcosa di positivo che non danneggia nessuno
  • impostare il tuo profilo correttamente;
  • usare sempre il Social Network non significa saperlo usare bene parla con un adulto, di cui ti fidi, se ti accade qualcosa che ti preoccupa o ti fa star male.

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Linee di orientamento

Azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e cyberbullismo

Il disegno di legge per la riforma della scuola introduce un elemento di novità importante sul fronte della prevenzione e del contrasto al bullismo e al cyberbullismo: per la prima volta, infatti, si prevedono iniziative e progetti, all’interno degli istituti, volte a offrire a dirigenti, docenti, studenti e famiglie gli strumenti opportuni per fronteggiare questo fenomeno che è sempre più diffuso nel nostro Paese.

Le linee guida del Ministero dell’Istruzione.

Il Ministero dell’istruzione, dovrà prevedere “linee di orientamento per prevenzione e contrasto del cyberbullismo nelle scuole” che devono comprendere, tra le varie cose, anche la formazione del personale scolastico e misure di sostegno e rieducazione dei minori coinvolti.

Le linee guida hanno come obiettivo quello di dare continuità alle azioni già avviate dalle istituzioni scolastiche. In questa prospettiva è importante puntare sull’innovazione, non per creare ex-novo e ripartire da zero tralasciando la grande esperienza e il know-how acquisito negli anni dalle scuole, bensì per rinnovare ovvero fare evolvere i sistemi di intervento sperimentati in questi anni.